IL GIUDICE MASTRANGELO




Il giudice Diego Mastrangelo è tornato nella sua città natale dopo molti anni. Se n’era andato subito dopo il liceo e non aveva mai più voluto rimetterci piede. Dopo una veloce e brillante carriera a Milano, è stato promosso Procuratore Aggiunto ed è stato trasferito proprio a Lecce, dove c’è un posto vacante. Per Diego ritornare a casa significa molte cose: gustare nuovamente i colori e i sapori forti e decisi del Sud, ritrovare la sorella, la casa dove è nato e cresciuto, i vecchi amici, le antiche fiamme. Ma significa anche fare i conti con il proprio passato.
Infatti, all’inizio il giudice Mastrangelo è tutt’altro che entusiasta di questo ritorno alle origini: per un po’ di tempo cercherà di ottenere un ulteriore trasferimento a Londra. Nonostante sia nato e cresciuto nel Sud, Diego è molto più “razzista” di alcuni suoi colleghi del Nord: giunge a Lecce pieno di pregiudizi sulla burocrazia, sull’applicazione della Legge. Sul lavoro comincia a lamentarsi, a maltrattare tutte le persone con cui ha a che fare – e coltiva fin da subito una profonda antipatia per il Procuratore Capo De Cesare, che per lui rappresenta una sintesi di tutte le caratteristiche meridionali che più detesta.
Piano piano, però, il suo atteggiamento comincia a cambiare: sul lavoro si accorge anche dei pregi delle persone che lavorano con lui; in particolare si crea un forte legame con una giovane e bella commissaria di polizia giudiziaria, Federica. Grazie ai casi che viene chiamato a risolvere, Diego impara a conoscere meglio i suoi conterranei, e capisce che alcuni dei suoi pregiudizi erano sbagliati.


Trova dei nuovi amici e ne ritrova dei vecchi: anche grazie a loro si riconcilia con la sua terra d’origine. Quel “tornare a casa” lo sta portando a una nuova maturazione: se sul piano professionale significa superare i pregiudizi e le diffidenze reciproche, sul piano personale vuol dire recuperare il suo lato istintivo e passionale. Finalmente non avrà più paura dei veri sentimenti.
Diego decide di restare a Lecce anche per affrontare seriamente la sua storia d’amore con Federica. Dovrà impegnarsi in prima persona affinché questa relazione possa mantenersi felice: sono sempre in agguato la sua paura di lasciarsi andare e la poca fiducia che la donna prova per lui.
L’altro protagonista della serie è il paesaggio: la Puglia, con i suoi colori forti, i suoi sapori e i suoi odori mediterranei. Con il suo mare, gli scogli, il sole a picco che scioglie i pensieri, con la sua gente, i vecchi pregiudizi e le antiche credenze.


responsabile editoriale Rizzoli Audiovisivi FRANCESCA GALIANI
story editor USKI AUDINO
casting director FRANCO ALBERTO CUCCHINI   U.I.C.
fonico FABRIZIO ANDREUCCI A.I.T.S.
costumi PATRIZIA CHERICONI
FLORENCE EMIR
scenografia MARISA RIZZATO
musiche PIVIO & ALDO DE SCALZI
montaggio RAIMONDO CROCIANI
fotografia SANDRO GROSSI
direttore di produzione FULVIO ROSSI   A.P.e.A.
organizzatore generale ANTONIO DE SIMONE GOLLUSCIO
delegato di produzione R.T.I. FABIANA MOCCIA                      
story editor R.T.I.ALESSANDRA SILVERI
produttore R.T.I. ANNAMARIA MORELLI
regia di ENRICO OLDOIN
Isoggetto di serie e soggetti di puntata
Salvatore Basile e Graziano Diana
 con la collaborazione di Giancarlo De Cataldo

con:
Diego Abatantuono (Giudice Diego Mastrangelo)
Amanda Sandrelli (Federica Denza)
Antonio Catania (Uelino)
Vittoria Piancastelli (Cristiana)
Rino Diana (Naselli)
Dino Abbrescia (Gerardo)
Luigi Maria Burruano (Procuratore De Cesare)
Nina Soldano (Arianna Cirillo)
Pachi Valente (Mario Cirillo)
Riccardo Zinna (Frappampina)
Armando De Razza (Nori)
Elena Cantarone (Finzi)
Ugo Conti (Palmieri)

IL PRESS BOOK in PDF

sceneggiature
Graziano Diana
Salvatore Basile
Giancarlo De Cataldo
con la collaborazione ai dialoghi di Massimo Martelli

prodotto da
ANGELO RIZZOLI per RIZZOLI AUDIOVISIVI